lunedì 9 luglio 2007

Omaggi sportivi

Ah due cose veloci veloci:

1. Sarà banale ma oggi è un anno esatto che la Nazionale Italiana di calcio ha vinto la Coppa del Mondo.. e lo ricordo ben volentieri.. anche se devo dire che di quella serata ricordo proprio tutto come se fosse ieri nel bene e nel male.

2. Rendo omaggio al mio campione preferito: Roger Federer.
Ora potrà farci di tutto, proprio tutto ciò che vuole, grigliata con gli amici compresa perchè l'erba di Wimbledon è diventato il giardino di casa sua.
Ragazzo stupendo, campione apparentemente invulnerabile che esplode in un urlo liberatorio a pochi quindici dalla fine dopo un punto stupendo (e per questo viene ammonito) e in un pianto emozionante che ha messo la parola fine ad una finale equilibrata come poche (dal '92 ad oggi solo una finale si era decisa al quinto set).
Una finale giocata contro un fottuto campione che mi piace sempre più, migliorato nel giro di un anno sull'erba tanto che neanche Federer se lo sarebbe aspettato, migliorato sull'erba di più di quanto Federer abbia fatto sulla terra.
Ma Roger era a casa sua, nel suo giardino e quei cinque anni che li separano sono troppi per poter vincere, ma sono bastati a farlo soffrire e ci hanno offerto così una finale stupenda e un pianto quanto mai vero perchè arrivato dopo quasi quattro ore di partita, una partita giocata con i punti ma diventata una battaglia di nervi a colpi di chiamate in causa dell'occhio di falco.
Omaggio
quindi al fenomeno battuto Rafael Nadal che ha passato due anni ad allenarsi sull'erba del campo da tennis che si è fatto costruire nella sua villa.
E tanto di cappello alla classe fatta a racchetta, a quel rovescio ad una mano vecchio stampo, a quello sguardo impenetrabile che per pochi attimi nel quarto set sembrava aver subito una breccia, a questo ragazzo che ha ancora la ragazza che aveva prima di diventare ciò che è, a questo campione che come Borg è diventato per cinque volte consecutive campione nel torneo più antico e affascinante di sempre, quello giocato sul prato inglese, quello con i paletti della rete in legno e le rondelle in ottone, quello della pioggia improvvisa, quello che o ti vesti di bianco o quella è l'uscita, quello che non c'è sponsor che tenga perchè gli inglesi sono tradizionalisti e hanno le loro palline.
Perchè indossare la giacca, il gilet e il pantalone lungo al momento della premiazione non è da tutti. E' da nobili, è da Re. Lunga vita a Re Roger V, quinto erede della dinastia dei Federer.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

I post sportivi mi annoiano.
Scrivi le boiate che ti riescono meglio!
e sono più divertenti.
e sono più da te.
e scrivile e basta cazzo.
:D

Cenn ha detto...

Dai anonimo.. le boiate che mi riescono meglio scrivile tu.. che se non sbaglio il blog è mio.. Aprine uno tu e segnalamelo che lo vengo a leggere..
:D anche io

Cenn ha detto...

Pace e amore ovviamente fratello o sorella anonimo che tu sia.. e resta sintonizzato per boiate a breve..

Anonimo ha detto...

Sisi i certo è tuo e ci crivi quel che ti pare.
Ma non sarebbe bello aprire un post sulle zollette di zucchero?
O sui fratelli Lumière?
O sui birilli del bowling?
E le boccette di vetro che quando le scuoti dentro si muove la neve(e nevica sulla Sagrada Familia)? Ci avevi mai pensato? Attendocon ansia buone nuove.

Cenn ha detto...

Ma infatti.. siccome è qui a lato del mio pc che mi guarda, questa sferetta con la neve che cade su S. Pietro a Roma, magari se me lo chiede lei (la sferetta) personalmente lo faccio.. :D

Cenn ha detto...

Ma sui fratelli Lumiere, dovrei farlo serio o faceto/giocoso? Perchè ne avrei da scrivere all'infinito in ogni caso..

perlinavichinga ha detto...

io invece ho adorato questo post. complimenti.

Cenn ha detto...

@ perlinavichinga: grazie :)